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Rapporto annuale 2022
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Politica culturale e sicurezza sociale

Politica culturale

Nel mese di giugno 2023, l’Ufficio federale della cultura ha presentato il Messaggio sulla cultura 2025-2028, che comprende sei differenti campi d’azione. Nella nostra presa di posizione del mese di settembre abbiamo preso atto con piacere degli sforzi per migliorare il reddito e la sicurezza sociale di operatori e operatrici culturali e delle misure a favore delle pari opportunità. Abbiamo invece accolto con rammarico l’aumento molto contenuto del budget per la cultura, che viene di fatto annullato dal rincaro dei prezzi e dalle misure di risparmio. Va comunque sottolineato l’aspetto positivo del coinvolgimento delle associazioni culturali nell’elaborazione del Messaggio sulla cultura. 

Un’altra questione molto dibattuta nel 2023 è stata ”l’iniziativa SSR” lanciata dall’UDC per abbassare il canone radiotelevisivo Serafe, portandolo da 335 a 200 franchi annui. A novembre, il Consiglio federale ha presentato la sua controproposta che prevede una riduzione del canone da 335 a 300 franchi. Insieme ad altre associazioni culturali, t. Professioni dello spettacolo Svizzera ha espresso la sua netta contrarietà a qualsiasi riduzione del canone, che comporterebbe l’ulteriore riduzione di spazi televisivi e radiofonici sulla cultura e per la cultura, con la conseguente diminuzione del numero di ingaggi per operatori e operatrici culturali (radiodrammi, comedy, ecc.). Negli ultimi anni l’informazione culturale si è ridotta in modo talmente allarmante da indurre t. a ritenere essenziale il finanziamento di un mezzo di comunicazione pubblico dedicato anche per l’informazione relativa al settore culturale.  

A fine anno t. ha partecipato alla procedura di consultazione sulla revisione della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione. Il testo di legge rivisto dovrebbe andare nella direzione di una maggior tutela per le persone con una posizione analoga a quella del datore di lavoro. t. Professioni dello spettacolo Svizzera ha insistito soprattutto sul fatto che le associazioni non dovrebbero più sottostare alle rigide regole applicate alle persone con posizione analoga a quella del datore di lavoro. Di fatto, oggi, le persone classificate come aventi una posizione analoga a quella del datore di lavoro (cosa che nelle associazioni teatrali può applicarsi anche allo svolgimento di attività amministrative) non possono beneficiare dell’indennità di disoccupazione. Quando il disegno di legge sarà pronto, potremo verificare se le nostre istanze sono state accolte.  

Nel corso dell’anno, la nostra associazione ha partecipato attivamente al gruppo di lavoro Taskforce Culture, oltre ad essere rappresentato nei Comitati di Suisseculture e Suisseculture Sociale, dove ha lavorato regolarmente alla stesura di prese di posizione interassociative. 

International

t. Professions du spectacle Suisse fait partie de l'association faîtière européenne des arts du spectacle indépendants (EAIPA). Des représentant·e·s de t. ont participé en ligne à la conférence internationale au printemps et à l'assemblée générale à Sofia en automne.

L'année 2022 a été assombrie par l'éclatement de la guerre en Ukraine. La Bourse Suisse aux Spectacles a invité à Thoune des artistes ukrainien×ne×s réfugié×e×s en Suisse. Notre association a signé une pétition de la Convention européenne du théâtre ainsi qu'une déclaration d'intention du Deutsches Theater pour soutenir les voix des artistes ukrainien×ne×s en Allemagne, en Autriche, en Suisse et dans toute l'Europe. De plus, la plateforme schauspieler.ch a fait un don à la plateforme ukrainienne d'acteur·trice·s Aktorky ta Aktory. https://www.aktorky-ta-aktory.org

Sicurezza sociale

Nel 2023, t. si è impegnata a vari livelli per la sicurezza sociale di professioniste e professionisti dello spettacolo e operatori e operatrici culturali. Insieme ad altre associazioni culturali, t. è stata coinvolta nel 2022 nella stesura del Messaggio sulla cultura 2025-2028, in cui la sicurezza sociale è un tema di grande rilievo. Al termine della consultazione, nel mese di settembre 2023, l’associazione ha formulato una sua presa di posizione.  

Rientra nell’ambito della sicurezza sociale anche il progetto di attualizzazione dei salari e onorari indicativi di t., conclusosi con la pubblicazione ufficiale avvenuta nel mese di ottobre. L’associazione ha organizzato vari momenti informativi sul tema ed ha fatto opera di sensibilizzazione presso gli enti finanziatori (cfr. pagina 4).  

Sempre in ambito di sicurezza sociale, insieme ad altri partner e associazioni professionali, t. sta lavorando alla realizzazione di una guida online sotto l’egida di Suisseculture Sociale di cui siamo membri di Comitato. Questa guida digitale intitolata «Artists Take Action» fornirà informazioni dettagliate e le principali risposte in materia di sicurezza sociale. Nonostante la sua pubblicazione sia prevista nell’autunno del 2024, t. ha già lavorato attivamente alla campagna preliminare lanciata nel mese di  settembre 2023, così come alla pianificazione della campagna principale. 

Nel 2023, t. è stato membro del Consiglio di fondazione della CAST, la fondazione per la previdenza professionale degli operatori e delle operatrici culturali.  

Nadia Carucci e Manuel Kühne di t. hanno tenuto due corsi sul tema «Sicurezza sociale per operatori e operatrici culturali», organizzati dal Kulturmarkt di Zurigo. Il 5 maggio, inoltre, Manuel Kühne ha partecipato in qualità di esperto alla conferenza sulla cultura della Città di Berna, che a sua volta aveva come tema la sicurezza sociale in ambito culturale.