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Impegno in ambito culturale e media

Corona

Consulenza e assistenza

Offriamo ai nostri membri consulenza e assistenza giuridica anche in caso di ricorsi. I diversi avvocati dell’associazione potranno darvi assistenza in questi casi.

Per esaminare il vostro caso, i legali di t. hanno bisogno di tutta la documentazione specifica. Per poter procedere ad un esame preventivo vi preghiamo di inviarci la seguente documentazione che trasmetteremo in via confidenziale ai nostri legali di riferimento:

  • Contratti di lavoro o contratti d’opera / decisioni negative / altri documenti rilevanti
  • Breve descrizione della situazione


Contatto:

consulenze@tpunto.ch
+41 31 312 80 08

Per consulenze in italiano:
Cristina Galbiati
cristina.galbiati@tpunto.ch
+41 78 698 16 67

A causa dell'attuale situazione, la nostra disponibilità telefonica è purtroppo limitata. In caso di domande o dubbi vi preghiamo di inviarci un’email. Grazie per la vostra comprensione.

Misure per operatori e imprese culturali

Questa pagina viene aggiornata costantemente.

Informazioni generali e base giuridica

- UFSP: Panoramica delle misure e delle Ordinanze
- UFC: Panoramica delle misure per il settore culturale
- www.branchenhilfe.ch: la pagina offre una panoramica sulle diverse forme di sostegno attribuite dalla autorità federali e cantonali. t. Professioni dello spettacolo Svizzera è uno degli iniziatori.

- Legge Covid-19 del 25 settembre 2020
- Ordinanza Covid-19- situazione particolare
- Ordinanza Covid-19 Cultura
- Commento all’ordinanza Covid-19 (stato 8 ottobre 2021, in tedesco)

Suisseculture ha realizzato un video di animazione che spiega le diverse misure di compensazione per gli operatori culturali:



Perdita di guadagno (IPG Corona attraverso l’AVS)

  • Per chi: lavoratori indipendenti in ambito culturale direttamente o indirettamente interessati dalle misure, persone che occupano una posizione analoga a quella del datore di lavoro e persone che devono interrompere la loro attività a causa di misure di quarantena.
  • Iscrizione attiva: : Sì, fino al 31 dicembre 2021. Il termine per le richieste scade il 31 marzo 2022.
  • Diritto: l’attività lucrativa deve essere significativamente ridotta a causa delle misure di protezione contro il Coronavirus (vale a dire diminuzione della cifra d’affari di almeno il 30% rispetto alla media mensile degli anni 2015-2019) e deve essere subita una perdita di salario o di reddito. Inoltre i lavoratori e le lavoratrici indipendenti e le persone in una posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro hanno diritto qualora la loro attività debba essere chiusa per ordine del Cantone o della Confederazione o se almeno un evento sia colpito da un divieto ufficiale. Non vengono prese in considerazione solo le cancellazioni, ma anche la mancanza di ingaggi.
  • Prestazione: 80% del reddito medio conseguito l'anno precedente (conteggio AVS 2019 o nuovo accertamento contributivo 2019 qualora questo sia più vantaggioso per l'assicurato), suddiviso in indennità giornaliere.
  • A chi rivolgersi: alla cassa cantonale di compensazione.

Links
- https://www.ahv-iv.ch/it/Pagin...
- opuscolo: http://www.ahv-iv.ch/p/6.13.i (stato 26 maggio 2021)
- Domanda di riesame pdf
- Indennità di perdita di guadagno in caso di provvedimenti per combattere il coronavirus


Aiuti d’emergenza per gli operatori culturali

  • Per chi: lavoratori indipendenti e dipendenti con contratti a tempo determinato.
  • Iscrizione attiva: sì, prolungata fino al 30 decembre 2021.
  • Prestazione: Prestazione a operatori culturali in difficoltà finanziarie a causa del Coronavirus e le cui uscite superano le attuali entrate.
  • A chi rivolgersi: a Suisseculture Sociale.
  • Nota: I lavoratori dipendenti possono chiedere gli aiuti d’emergenza come prima cosa. Lavoratori indipendenti: come già da marzo a settembre 2020, prima di presentare una richiesta per un aiuto d’emergenza, vi è l'obbligo di presentare una richiesta di IPG/AVS alla cassa di compensazione competente. Per presentare la richiesta a Suisseculture Sociale non è necessario attendere la risposta da parte dell’AVS, ma la decisione di Suisseculture Sociale in merito all’aiuto di emergenza potrà essere presa unicamente dopo la risposta da parte degli uffici IPG /AVS.
  • Modifiche all’Ordinanza Covid-19 Cultura del 31 marzo 2021 (Art 4):
    - Il limite patrimoniale è stato aumentato da CHF 45’000 a CHF 60'000.
    - Per la verifica dell’ammissibilità sono ora presi in considerazione unicamente i beni mobili .
    -Quota non computata: nella presentazione della richiesta eventuali redditi mensili inferiori a 1’000 CHF non vengono conteggiati.

Links
- https://nothilfe.suisseculture...
- Domande frequenti aiuti d'emergenza


Compensazione delle perdite (IPG Cultura)

  • Per chi: imprese culturali (persone giuridiche, ad esempio associazioni teatrali o organizzazioni), e operatori culturali professionisti con statuto da lavoratori indipendenti. Con la modifica dell’Ordinanza Covid-19 Cultura dello scorso 31 marzo avranno accesso alle compensazioni anche gli operatori culturali occasionali o freelance. La definizione degli operatori culturali occasionali o freelance secondo l’Ordinanza è la seguente: operatori culturali che tra il 1° gennaio 2018 e la presentazione della richiesta sono stati assunti a tempo determinato almeno quattro volte presso minimo due datori di lavoro diversi attivi nel settore della cultura (Art.2 cpv e).
  • Scadenze: Il risarcimento è in vigore fino alla fine del 2021. I termini per la presentazione delle domande sono indicati nell'Ordinanza Covid-19 Cultura (art. 6 cpv. 1 e 2): https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2020/759/it
    Gli operatori culturali possono richiedere le compensazioni a partire dal 1 novembre 2020.
  • Prestazione: al massimo l’80 % della perdita finanziaria. Gli indennizzi possono essere richiesti in caso di divieto di manifestazioni, annullamenti, rinvii ma anche in caso di realizzazione di manifestazioni o progetti con un numero limitato di spettatori. Le imprese culturali possono chiedere un indennizzo anche nei casi in cui i loro progetti non abbiano potuto essere programmati, per esempio a causa dell’incertezza nella pianificazione (il calcolo viene effettuato sulla base del paragone con gli stessi mesi degli ultimi due anni). Raccomandiamo agli artisti di consigliare agli organizzatori rispettivamente alle compagnie che li ingaggiano di fare richiesta per questa indennità. Vengono considerate perdite finanziarie anche le perdite di onorari e di diritti d’autore.
  • A chi rivolgersi: Cantone di residenza.
  • Importante: La compensazione delle perdite è sussidiaria a tutti gli altri sostegni pubblici per il settore culturale sopra menzionati.

Links
- Legge Covid-19
- Ordinanza Covid-19 Cultura
- Commento all’Ordinanza
- FAQ UFC
- FAQ compensazione delle perdite (in francese)


Lavoro ridotto

  • Per chi: datori di lavoro (persone giuridiche, ad esempio associazioni teatrali o organizzatori di eventi) di persone impiegate a tempo indeterminato, comprese le persone impiegate a tempo indeterminato su chiamata. I lavoratori con contratti a tempo determinato hanno nuovamente accesso al lavoro ridotto a partire dal 1 gennaio 2021.
  • Iscrizione attiva: Sì, fino alla fine di settembre 2021.
  • Prestazione: 80 % del salario perso; in caso di salari inferiori a CHF 3'470.- 100% del salario.
  • A chi rivolgersi: il datore di lavoro deve annunciare il lavoro ridotto per i suoi dipendenti alla cassa cantonale di compensazione, la condizione è che i dipendenti siano d’accordo.
  • Attenzione: Il lavoro ridotto non può essere chiesto retroattivamente!

Links
- https://www.arbeit.swiss/secoa...
Moduli per indennità per lavoro ridotto:
- https://www.arbeit.swiss/secoa...


Casi di rigore

  • Per chi: imprese che non sono ammissibili per le compensazioni finanziarie Covid-19 specifiche per il settore (IPG Cultura). IPG Corona e Lavoro ridotto non sono considerati compensazioni finanziarie Covid-19 specifiche per il settore.
  • NUOVO: a partire dal 19 giugno 2021, le imprese che hanno ricevuto una compensazione Covid-19 specifica per il settore possono ricevere anche una compensazione attraverso i Casi di rigore, a condizione che le precedenti compensazioni fossero inferiori rispetto a quella attribuita attraverso i Casi di Rigore secondo la precedente normativa. La decisione su come utilizzare i contributi supplementari da parte della Confederazione nel quadro giuridico attuale spetta ai Cantoni.
  • A chi rivolgersi: le presentazioni sono regolate in modo diverso da Cantone a Cantone, per la procedura di applicazione si consiglia pertanto di consultare la pagina web del proprio Cantone di residenza. La panoramica dei punti di contatto cantonali può essere consultata al seguente link: https://covid19.easygov.swiss/it/casi-di-rigori-punti-di-contatto-cantonali/
  • Prestazioni: i Cantoni possono attribuire compensazioni per un massimo del 20% della cifra d'affari media annua degli anni 2018 e 2019, fino a un massimo di 1.000.000 di franchi per impresa. In alcune circostanze specifiche le compensazioni possono essere aumentate. Qualora un’impresa sia stata chiusa per decisione delle autorità per almeno 40 giorni di calendario dal 1 novembre 2020 essa è considerata automaticamente un Caso di rigore.
  • Maggiori informazioni:

Modelli cantonali speciali

In questa pagina riportiamo i modelli cantonali speciali per la compensazione delle perdite di cui siamo a conoscenza.

Procedura semplificata

Nei Cantoni di Berna, Friburgo e San Gallo e Ticino, gli operatori culturali che hanno diritto a un'indennità giornaliera IPG AVS inferiore a 60 franchi possono presentare una richiesta in forma di «procedura semplificata».

Informazioni Canton Ticino

Informazioni Canton Berna

Informazioni Canton Friburgo

Informazioni Canton San Gallo

Modelli speciali

Il «Modello Basilea» sviluppato dal Cantone Basilea Città prevede il versamento di indennità giornaliere a garanzia del sostentamento degli operatori culturali ed è intesa come misura cantonale temporanea. Hanno diritto alle prestazioni sia gli operatori culturali con statuto da lavoratori indipendenti che i freelance (lavoratori dipendenti con frequenti cambi di datore di lavoro). Il Governo del Canton Basilea Città ha stanziato a questo scopo 6 milioni di franchi provenienti da fondo di crisi. Le indennità giornaliere sono pagate in maniera sussidiaria rispetto ad altri redditi o all’IPG Corona AVS.

Le richieste devono essere presentate entro il 30 settembre 2021.

Foglio informativo

Maggiori informazioni (in tedesco)

Gli operatori culturali del Canton Vallese possono fare richiesta per un sostegno cantonale forfettario senza contropartita (CHF 13’800 per 6 mesi). La misura è sussidiaria rispetto ad altri aiuti federali e cantonali.

Le richieste devono essere presentate entro il 30 settembre 2021.

Maggiori informazioni (in tedesco)


Compensazioni IPG Cultura per le scuole artistiche private

Nei cantoni Ticino, Zugo e Neuchâtel, le scuole private di danza, teatro e musica sono state incluse tra i beneficiari delle indennità IPG Cultura previste dalle Legge Covid-19.

Le scuole artistiche private sono state duramente dalla crisi, nonostante la Taskforce cultura abbia richiesto una soluzione unitaria a livello nazionale, su questo aspetto il Consiglio federale ha lasciato la discrezionalità ai Cantoni.

Piani di protezione

t. ha sviluppato due piani di protezione (attività di spettacolo / attività di prova + complemento costumi) come modelli per la scena indipendente teatrale e coreica svizzera.
Essi illustrano le misure che i Teatri / gli Organizzatori devono adottare per riprendere l'attività secondo l’Ordinanza 3 COVID 19.

Le misure di protezione proposte in questo documento si basano sulle decisioni del Consiglio federale dell’8 settembre 2021 e tengono in considerazione le normative applicabili a livello nazionale per spazi interni. Resta inteso che i Cantoni possono adottare misure più severe, esse non sono prese in considerazione in questa sede e devono essere adattate ai singoli casi specifici.

L'obiettivo delle misure è quello di proteggere dall'infezione del Coronavirus il personale delle strutture, il pubblico e i membri dei team artistici; esse mirano inoltre a garantire la miglior protezione possibile per i soggetti particolarmente a rischio.

La responsabilità principale per l’attuazione dei piani di protezione incombe a strutture, scuole e organizzatori di manifestazioni. Né la Confederazione né i Cantoni convalidano i piani di protezione. La vigilanza sulla loro attuazione nonché l’effettuazione di controlli sporadici sono invece responsabilità dei Cantoni.

Le prescrizioni per i piani di protezione possono cambiare a seconda dell’evoluzione della situazione.


Piani di protezione di UTS:

- Modello di piano di protezione per le istituzioni di teatro, concerti e spettacoli (stato 11 ottobre 2021)

Piani di protezione di t.


Links

- UFSP: piani di protezione
- Ordinanza COVID-19 situazione particolare (per le manifestazioni in particolare gli art. 14, 15, 16, 17, 19)
- App SwissCovid e tracciamento dei contatti
- Certificato COVID

Informazioni sull’obbligo di certificato (stato 9.11.2021)

Dal 13.09.2021 il Consiglio Federale ha esteso l’obbligo di certificato per le manifestazioni in spazi chiusi: comunicato stampa


Informazioni sugli spettacoli ospiti:

Professioniste e professionisti dello spettacolo che abbiano un contratto di lavoro come dipendenti con una compagnia teatrale e che si esibiscono come ospiti in un teatro non devono necessariamente esibire un certificato. È infatti responsabilità della compagnia teatrale proteggere le professioniste e i professionisti che sono suoi dipendenti diretti. Essa deve pertanto assicurarsi che le sue/i suoi dipendenti rispettino le raccomandazioni dell’UFSP in materia di igiene e distanza. La compagnia teatrale ha la facoltà di decidere se adottare come misura di protezione il certificato Covid-19 o altre misure efficaci. Tuttavia, resta di grande importanza il fatto che queste misure vengano concordate con l’organizzatore/la sala ospitante.

Tutti coloro che non sono in un rapporto di lavoro diretto (cioè che non hanno un contratto di lavoro come dipendenti) né con l’organizzatore né con i subappaltatori (ad esempio le compagnie ospiti) devono rispettare l’obbligo di certificazione. Ciò vale in particolare per i volontari, ma anche per lavoratrici e lavoratori con statuto da indipendenti.

Da parte nostra continuiamo a mantenerci in contatto con l’UFSP, se avete dubbi o domande specifiche non esitate a contattarci all’indirizzo consulenze@tpunto.ch.

In linea di principio vale quanto segue:

  • Il certificato è obbligatorio a partire dai 16 anni per tutte le manifestazioni che si svolgono in spazi chiusi, ciò si applica sia al pubblico che a tutte le persone che lavorano/rappresentano/eseguono sul posto che non hanno un rapporto di lavoro diretto (cioè non hanno un contratto di lavoro come dipendenti) con l’organizzatore o con i suoi subappaltatori (ad es. le compagnie ospiti), pertanto ciò vale per coloro che collaborano a titolo volontario, ma anche per lavoratrici e lavoratori con statuto da indipendenti.
  • In quando datore di lavoro diretto, una compagnia ospite è libera di adottare come misura di protezione il certificato Covid-19 o altre misure efficaci. Tuttavia resta di grande importanza che queste misure siano concordate con l’organizzatore/la sala ospitante.
  • I datori di lavoro (ad es. organizzatori di eventi, compagnie teatrali) possono controllare la presenza di un certificato per i/le propri/e dipendenti unicamente se questo viene utilizzato per determinare misure di protezione appropriate o per programmare eventuali test. In questi casi il datore di lavoro deve documentarlo per iscritto e i/le dipendenti devono essere consultati in merito.
  • Qualora un datore di lavoro voglia rendere il certificato obbligatorio per i propri e le proprie dipendenti deve offrire test regolari (ad es. su base settimanale) o sostenere i costi dei test.
  • Negli eventi con certificazione obbligatoria tutte le altre misure di protezione come, per esempio, la riduzione della capienza, la raccolta dei dati di contatto o i posti a sedere pre-assegnati, non sono più obbligatorie. Qualora il piano di protezione specifico adottato preveda l’applicazione del certificato anche per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti è sufficiente rispettare unicamente le misure di igiene.
  • Per lavoratrici e lavoratori dipendenti le misure di protezione (come per esempio l’obbligo di distanziamento o di mascherina) possono essere evitate unicamente se il datore di lavoro adotta l’obbligo di certificazione.
  • L’organizzatore ha il compito di controllare attraverso la «COVID Certificate Check App» i certificati Covid del pubblico, di artiste e artiste con cui non un contratto di lavoro dipendente e di volontari e volontarie.
  • La persona responsabile del controllo deve verificare attraverso un documento di identificazione con foto (per esempio carta di identità o SwissPass) il nome e la data di nascita per accertarsi che il certificato corrisponda effettivamente alla persona specifica.
  • Anche le manifestazioni con certificazione obbligatoria devono avere piani di protezione che riportino le misure di igiene personale e le limitazioni d’accesso.
  • Per quanto concerne il settore amatoriale: per attività culturali che hanno luogo in spazi interni, come per esempio prove di musica o di teatro, l’accesso è limitato a coloro che posseggono un certificato Covid. Questo requisito non si applica a gruppi a composizione stabile di massimo 30 persone che provano regolarmente insieme in locali separati. In questi casi la struttura può essere occupata al massimo per i 2/3 della sua capienza e i dati di contatto devono essere registrati.
  • Le prove professionali non sono considerate «attività culturali», pertanto per esse si applicano le regole stabilite dal diritto del lavoro (si confronti il modello di piano di protezione per le prove).
  • Eventuali ospiti senza certificato in occasione di manifestazioni con certificazione obbligatoria possono essere sanzionati con una multa fino a 100 franchi. Strutture e manifestazioni che non rispettano il requisito del certificato possono essere sanzionate con un provvedimento che va dalla pena pecuniaria alla chiusura dell’attività.
  • Per quanto concerne le manifestazioni che hanno luogo in spazi aperti vale ciò che era già in vigore in precedenza: la certificazione è obbligatori per eventi con più di 1000 persone, nel caso di eventi più piccoli la facoltà di decidere se applicare la certificazione obbligatoria o meno è lasciata all’organizzatore.
  • La certificazione obbligatoria è limitata nel tempo fino al 24 gennaio 2022.


Domande frequenti (FAQ)

Domande frequenti (FAQ) UFSP

L'UFSP risponde a diverse domande del settore culturale:

  • L’obbligo di certificato vale anche per gli artisti, come p. es. musicisti, danzatori o attori di teatro, che si esibiscono in manifestazioni con obbligo di certificato? Risposta
  • Quali persone devono disporre di un certificato per accedere alle manifestazioni con obbligo di certificato? Risposta
  • L’obbligo di certificato vale anche per i lavoratori che non sono assunti direttamente da un organizzatore, bensì da un subappaltatore incaricato dall’organizzatore? Risposta
  • L’obbligo di certificato vale anche per le attività culturali che hanno luogo nel quadro di prove rientranti in un rapporto di lavoro (p. es. prove di un’orchestra sinfonica, se i musicisti sono assunti da quest’ultima)? Risposta
  • L'obbligo di certificazione si applica anche alle attività culturali delle classi scolastiche (ad esempio uscite al cinema o a teatro) ?
    Riposta: Se si tratta di uno spettacolo o di una manifestazione al chiuso destinata unicamente alla classe o alla scuola (inclusi gli/le insegnanti) non vige alcun obbligo di certificazione, ma vengono applicate le misure di protezione adottate dalla scuola interessata.

Informazioni importanti per gli organizzatori da parte’UFSP:


IPG Cultura per imprese culturali

L'Ufficio federale della cultura (UFC) ha aggiornato le FAQ relative all'IPG Cultura per imprese culturali, in esse vengono per esempio esplicitate le seguenti domande:

  • Eventuali costi per i test rapidi Covid per il personale possono essere conteggiati come spese aggiuntive nella richiesta di indennità IPG Cultura? (A.1 E18)
  • Gli organizzatori che, oltre all’uso del certificato Covid, decidono volontariamente di adottare una riduzione della capienza della sala possono rivendicare una riduzione delle entrate dovute ai posti lasciati liberi? (A.1 E22)

Consigliamo di inserire una voce specifica nelle richieste di compensazione, in quanto secondo l’UFC:

  • La compensazione per la riduzione delle entrate può essere richiesta anche se le misure vengono mantenute a titolo volontario (per esempio riduzione volontaria della capienza).
  • I test rapidi Covid eseguiti dal personale e dai volontari possono essere rivendicati come costi aggiuntivi legati al Corona (se il piano di protezione prevede i test corrispondenti).

Link (in francese): https://www.bak.admin.ch/dam/b...


Compensazioni IPG Cultura per operatori culturali

Professioniste e professionisti della scena con statuto da lavoratori indipendenti non possono inserire il costo dei test nei costi compensabili attraverso le IPG Cultura e questo vale ora anche per le imprese culturali.
D’ora in avanti i testi non a pagamento sono possibili solo in casi eccezionali molto specifici.


Obbligo di rimborso dei biglietti acquistati

Gli organizzatori devono rimborsare i biglietti che sono stati acquistati prima dell'annuncio della sospensione della gratuità dei test?

Condividiamo l'opinione dell'Associazione professionale svizzera dei promoter musicali (SMPA) secondo cui in questo caso non vi è alcun obbligo di rimborso dei biglietti. Ovviamente in casi giustificati il rimborso può essere concesso.

Link SMPA: Rückerstattungspflicht | SMPA - Swiss Music Promoters Association (in tedesco)

Iniziative

Taskforce Culture

A metà dello scorso mese di marzo, t. Professioni dello spettacolo Svizzera, insieme ad altre associazioni partner, ha istituito la Taskforce Cultura, di cui la Presidente di t. è parte attiva. La Taskforce Cultura ha promosso diversi interventi politici e mantiene un contatto diretto regolare con le autorità.

www.taskforceculture.ch

Campagna "La cultura è il mio mestiere"

Nell’attuale crisi del Corona, 14 associazioni culturali di tutta la Svizzera (tra cui t. Professionisti dello spettacolo Svizzera) hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza e la diversità del settore culturale e di rendere visibile il gran numero di operatori culturali professionisti in Svizzera. La campagna intende anche stimolarea la discussione su come rafforzare la scena culturale a sul lungo termine e migliorare le condizioni di lavoro in maniera sostanziale.

  • Siamo professioniste e professionisti con le nostre formazioni, le nostre esperienze e il nostro impegno quotidiano.
  • Siamo solidali: siamo unite e uniti per difendere il nostro settore economico al di là dei nostri singoli interessi e funzioni.
  • Siamo numerosi e partecipiamo tutte e tutti ad un ecosistema ricco e attivo a beneficio di tutta la società.
  • Il nostro settore sta subendo pesantemente questa crisi.

Sei attiva o attivo nell’ambito culturale? Iscriviti alla pagina web cultureismyjob.ch.

Perdita di Guadagno

È ancora importante documentare in modo completo tutte le perdite di reddito.

I dati sono importanti per illustrare concretamente alle autorità, ai media e all’opinione pubblica le conseguenze del Coronavirus per i nostri membri. Il trattamento dei dati è confidenziale e i risultati saranno pubblicati unicamente in forma di statistiche anonime.

https://www.sonart.swiss/it/co...

Campagna #realcoronahelp

SONART ha lanciato una campagna sui social media: con l'hashtag #realcoronahelp gli operatori culturali indipendenti possono mettere in condivisione le loro esperienze con le varie misure federali. Purtroppo l’attuale sistema non copre adeguatamente le diverse realtà lavorative degli operatori culturali (ad esempio nell’ambito dell’IPG) e la campagna mira a sensibilizzare i media e i politici su questa problematica.

Al video della campagna

Documenti e modelli

Buone pratiche per organizzatori e compagnie teatrali

Come associazione di categoria dei professionisti del teatro indipendente, abbiamo a cuore il fatto che gli operatori culturali siano retribuiti correttamente, nel contempo, però, i nostri membri organizzatori sono attualmente confrontati con il fatto di dover programmare eventi in una situazione di enorme incertezza, senza sapere cosa sarà possibile programmare e se riceveranno delle entrare e quante. Al fine di fornire maggiori strumenti di chiarezza per entrambe le parti, abbiamo redatto un documento di Buone pratiche.

Buone pratiche per organizzatori e compagnie teatrali


Documento lavoratori indipendenti in ambito teatrale

Molte istituzioni non conoscono la realtà lavorativa di noi operatori culturali. Partendo da questa constatazione, t. ha redatto un documento dal titolo «lavoratori indipendenti in ambito teatrale» che è stato inviato al UFC alla SECO e alla Conferenza dei Cantoni.

DDocumento «Realtà lavoratori indipendenti in ambito teatrale»


Domanda di riesame indennità per perdita di guadagno


L'UFAS ha adeguato la base di calcolo per la compensazione della perdita di guadagno IPG.
Il nuovo riferimento non è più il reddito stimato ("fissato"), ma l'ultimo reddito definitivo.
I lavoratori teatrali indipendenti che hanno ricevuto un’indennità perdita di guadagno IPG calcolata sulla base del loro reddito stimato possono dunque presentare una richiesta alla cassa di compensazione per far si che l'ultimo reddito definitivo venga preso come base di calcolo. Questo non risolve tutti i problemi relativi alla base di calcolo, ma per molti casi significa che sarà possibile ottenere un risarcimento IPG più elevato.

Se, sulla base di questo adeguamento, ritenete di aver diritto a importi più elevati per la vostra IPG, contattate la vostra cassa di compensazione anche se avete già ricevuto un versamento. Se necessario come associazione nazionale di categoria, vi sosterremo nella vostra richiesta di riesame.

Pdf modello domanda di riconsiderazione

Interventi politici

Fin dalla sua nascita, nella primavera 2020, la Taskforce Cultura - di cui t. è parte attiva - ha esercitato un'intensa attività di lobbying. Nella seconda metà del 2020, la sua azione si è concentrata soprattutto sulle sessioni parlamentari autunnali e invernali in cui è stata discussa la Legge Covid-19. Oltre a ciò, il 16 novembre 2020 t. ha partecipato ad un incontro con diverse altre associazioni culturali per una discussione allargata.

Legge COVID-19

Lo scorso 12 agosto, il Consiglio federale ha approvato il disegno di legge Covid-19. Il disegno di legge è poi stato discusso dal Parlamento nella sua sessione autunnale e adottato il 25 settembre.

- Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19

Esso contiene le seguenti decisioni relative al settore culturale:

  • Coinvolgimento dei Cantoni e delle associazioni mantello delle parti sociali nell'elaborazione delle misure;
  • Innalzamento del tetto di spesa a 100 milioni di franchi per le indennità di perdita di guadagno a favore delle imprese culturali (originariamente 80 milioni) e per progetti di ristrutturazione;
  • Prolungamento degli aiuti di emergenza per coprire le spese di mantenimento immediate tramite Suisseculture Sociale;
  • Misure di compensazione per la perdita di guadagno a favore dei lavoratori indipendenti e dei soggetti assimilabili ai datori di lavoro, a condizione che venga realizzato un fatturato inferiore del 55% rispetto alla media degli ultimi 5 anni;

I commenti della Taskforce Cultura sui singoli aspetti possono essere consultati qui:
- Comunicato stampa 25 settembre 2020
- Chiarimenti per il comunicato stampa del 25 settembre 2020

Precedenti iniziative politiche della Taskforce Cultura

Coronavirus: il Consiglio federale adotta il messaggio concernente la legge COVID-19
Comunicato stampa di Suisseculture (12 agosto 2020, in francese)

Mozione 1: Proseguire nel versamento dell'indennità per perdita di guadagno ai lavoratori indipendenti direttamente e indirettamente interessati

https://www.parlament.ch/it/ra...

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza COVID-19 perdita di guadagno in modo che i lavoratori indipendenti direttamente e indirettamente interessati mantengano il loro diritto all'indennità anche dopo il 16 maggio 2020 (e al più tardi fino al 16 settembre 2020), se sono in grado di comprovare una perdita di guadagno a seguito della situazione straordinaria.

News 1 luglio: Il Consiglio federale ha accolto la mozione.
Il diritto all’indennità di perdita di guadagno (IPG) a causa del Coronavirus per i lavoratori indipendenti direttamente e indirettamente colpiti delle misure contro il virus è stato prolungato fino al 16 settembre 2020.
Il diritto a questa indennità sarà accordato anche alle persone impiegate nella propria impresa attiva nel settore ricreativo che si trovano in situazioni di rigore. È quanto ha deciso il Consiglio federale in occasione della sua seduta del 1° luglio 2020 per tenere conto del fatto che molte strutture non sono ancora in grado di riprendere la loro attività, o possono farlo solo in parte, benché i provvedimenti adottati per combattere il coronavirus siano stati parzialmente o completamente revocati.

Mozione 2: proseguire nel versamento delle indennità per lavoro ridotto alle collaboratrici e ai collaboratori che si trovano in una posizione analoga a quella di un datore di lavoro (stato 01.07.2020).

Il Consiglio federale è incaricato di tornare sulla modifica dell'ordinanza COVID-19 assicurazione contro la disoccupazione del 20 maggio 2020.

https://www.parlament.ch/it/ra...

Archivio news e media

Comunicato stampa Taskforce Culture (3 novembre 2021)

Rete Uno: Facciamo il punto sul teatro (4 ottobre 2021)

Comunicato stampa Taskforce Culture (8 settembre 2021)

20 minuti: Ristoranti, alberghi, teatri e... istruttori di yoga, tutti i contrari all'obbligo del Certificato Covid (25 agosto 2021)

LaRegione: Taskforce Cultura: il certificato Covid non sia obbligatorio (8 giugno 2021)

Comunicato stampa della Taskforce Culture: Estate culturale? Questioni importanti per la cultura nella sessione parlamentare estiva attualmente in corso (1 giugno 2021)

LaRegione: Covid, il settore culturale è ripartito solo in parte (25 maggio 2021)

Rete Due, Moby Dick: È primavera, svegliatevi teatri! (17 aprile 2021)

Naufraghi: Cristina Galbiati – Una boccata d’aria che permetterà di ripartire dagli spettatori (15 aprile 2021)

Telegiornale RSI: Eventi, reazioni contrastanti (14 aprile 2021)

L'Osservatore: Taskforce Cultura: penalizzati i grandi eventi e le piccole sale (14 aprile 2021)

Tio.ch: Taskforce Cultura: La soddisfazione della cultura, nonostante gli ostacoli (14 aprile 2021)

Ticino News: Taskforce Cultura: Cultura soddisfatta anche se gli ostacoli restano (14 aprile 2021)

Comunicato stampa della Taskforce Culture: Ordinanza Covid-19 Cultura: miglioramenti puntuali per gli operatori culturali,anche se alcuni problemi permangono. (9 avril 2021)

Naufraghi: Cristina Galbiati – «Quando il mondo del teatro potrà ripartire, anche la speranza potrà rinascere» (8 aprile 2021)

LaRegione: Covid, l’attesa dei professionisti dello spettacolo (23 febbraio 2021)

Tio.ch: I teatri non vedono l'ora di aprile (23 febbraio 2021)

Comunicato stampa: riapertura dei teatri – un buono scenario per la primavera (23 febbraio 2021)

Rete Uno, Modem: Covid, un passo prudente (18 febbraio 2021)

TeleTicino: Berset: "Cultura settore in grande difficoltà" (24'40, 17 febbraio 2021)

il Corriere del Ticino: A teatro non si improvvisa *Serve un orizzonte temporale» (16 febbraio 2021)

il Quotidiano RSI: Cultura e Covid, in diretta dal teatro sociale di Bellinzona (16 febbraio 2021)

Rete Uno: Insieme per la ripartenza della cultura (3 febbraio 2021)

Teleticino: La cultura chiede aiuto e incontro Berset (25 gennaio 2021, 47'30")

ReteDue: Berset incontra la cultura in difficoltà (25 gennaio 2021)

RadioTicino, A2: Intervista con Cristina Galbiati di t. (25 gennaio 2021, 47'15")

RadioTicino, Il Regione: Intervista con Cristina Galbiati di t. (25 gennaio 2021, 3'29")

L'Osservatore: Taskforce Cultura: i primi passi per la ripresa della vita culturale (25 gennaio 2021)

Comunicato stampa Taskforce culture: Insieme per la ripartenza della vita culturale svizzera (25 gennaio 2021)

Comunicato stampa Taskforce culture (in francese, 20 dicembre 2020)

Comunicato stampa Taskforce culture (in francese, 10 dicembre 2020)

Comunicato stampa Taskforce culture (in francese, 30 novembre 2020)

Interview Cristina Galbiati LaRegione (13 novembre 2020)

Comunicato stampa Taskforce culture (in francese, 30 octobre 2020)

Comunicato stampa: K.O. in piedi: t. Professioni dello spettacolo Svizzera e le/i partner (Assitej, Danse Suisse, SRSS, Reso) chiedono una messa in atto immediata dei sostegni promessi al settore culturale (29 octobre 2020)

Comunicato stampa Taskforce culture (in francese, 25 octobre 2020)

Decisioni Legge Covid-19 e Messaggio sulla cultura 2021-2024:
-Comunicato stampa (25 settembre 2020)
-Chiarimenti per il comunicato stampa (25 settembre 2020)

Comunicato stampa sulla Legge Covid 19 in Parlamento (26 agosto 2020, in francese)